lunedì 25 novembre 2019

25 NOVEMBRE: CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Oggi ripubblico la fotografia dell'installazione che avevo esposto nel 2107 ai Bastioni di Merate nell'ambito della Collettiva organizzata da Arteeventi,dedicata all'occasione in collaborazione con le Associazioni meratesi interessate al problema.
Pubblico anche l'opera dell'amico artista Giovanni Rocca e quella dello scultore Pietro Formenti esposte nella medesima occasione.
FINE SERATA

FINE SERATA (particolare)

Opera di Giovanni Rocca
Opera di Pietro Formenti

venerdì 22 novembre 2019

OLTRE IL PAESAGGIO 3

Un altro esempio di un dipinto seriale scomponibile è questo quadrittico di unità singole separabili o accostabili a piacere in serie non continua. Tratto da una fotografia in movimento, già "oltre" per conto suo, sia nella realizzazione sia nel colore, opera di Bruno Isella. Ho scomposto la sua immagine in rettangoli sfasati e spatolando a olio ho sottolineato il movimento, la velocità di un volo di gabbiani colti nella valle dell'Adda.
Per ora ho trovato questa foto di studio. Sto impazzendo con l'archiviazione....
ANALISI DI UN VOLO 1,2,3,4  olio a spatola su tela ciascuna 30x90

domenica 17 novembre 2019

OLTRE IL PAESAGGIO 2

Un'altra occasione per questa opera di Trasfigurazione del paesaggio mi è stata data quando, qualche anno fa, per partecipare al Concorso Fotopittorico di Arlate, il mio caro amico fotografo Sergio Viganò mi mostrò alcuni suoi recenti lavori. Ho scoperto che stavamo condividendo lo stesso atteggiamento nei confronti del reale. Cogliere forme e composizioni in una sorta di semplificazione superando i significati.
Scelsi lo scatto di un famoso giardino meratese (Belgioioso), i cui caratteristici alti alberi scuri erano stati fotografati nell'effetto ottico di una sfera di vetro poggiata su una panchina. Una fotografia molto suggestiva.
Rispettai i colori così spinti e freddi e rispettai la forma che avrebbe dovuto condurre a quel luogo conosciuto, ma decisi di farne quattro versioni diversamente tagliate, quadrate, tali da poter essere composte a piacere, con un sistema di nastri a strappo, su un pannello 80x80.
Il lavoro al concorso non ebbe un gran successo, ma per me resta una tappa fondamentale della mia ricerca attuale.
Qui lo mostro nel suo complesso, ma ogni quadro 40x40 può stare anche da solo e farsi godere per il gioco di forme e colori anche da chi non conosce il Parco Belgioioso.
MICROCOSMO MERATESE  quadrittico di unità olio su tela 40x40

OLTRE IL PAESAGGIO

Da bambina, le poche volte che mi capitava di osservare un pittore al lavoro, riprodurre coi pennelli le forme e i colori dei pascoli, dei sassi, dei larici, dei profili delle montagne, rimanevo letteralmente estasiata. Poi visitando moltissime mostre importanti ho avuto occasione di vedere quadri di paesaggio meravigliosi, Una volta, davanti a una veduta di Pissarro (della maturità) mi sono letteralmente messa a piangere. Un fascino irresistibile. Le mie prime esperienze en plen air mi hanno lasciato un segno fortissimo: stare lì ed "entrare" nell'anima di quel paesaggio, scegliere una inquadratura e poi col colore farsi una cosa unica con quello che ti sta davanti, perdendoti.
Il paesaggio continua ad affascinarmi e a richiamarmi con le sue linee, i colori, le atmosfere. Oggi per me dipingere un paesaggio è un momento di rilassata tranquillità.
Ad un certo punto, tuttavia, ho avvertito l'esigenza di trattare gli ambienti esterni, soprattutto i paesaggi naturali o poco urbanizzati, cogliendo più del significato complessivo, il suggerimento di linee più potenti di altre, la sfocatura di piani e l'esaltazione di altri e, in definitiva ho sentito prepotente la voglia di andare in direzione di una TRASFIGURAZIONE del reale più che della sua rappresentazione. non importa tanto riconoscere un soggetto, ma godere della forma, della composizione che genera.
Un quadro che ha segnato questa fase è questo. Per me è importante.
DOPO LA PIOGGIA olio su tela 70x70

domenica 3 novembre 2019

FIORI, FIORI, SONO UN PROBLEMA

i fiori sono talmente belli che rappresentano una sfida che forse conviene perdere in partenza ed accontentarsi di omaggiarli rispettosamente limitandosi ad esaltarne la forma suggestiva e il colore con la composizione che, almeno, è frutto dell'elaborazione dell'immagine di un quadro.
Per una Collettiva presso la Biblioteca di Casatenovo mi era stato chiesto di interpretare il tema della primavera.
Ho eseguito tre tele quadrate 60x60 in acrilico.
Due di esse,"Magnolia" e "Tulipani" sono ora presso il reparto Verga di cura dei tumori infantili del S. Gerardo a Monza. Una se ne sta nell'appartamento della mia infanzia che divido con le mie care sorelle a Chiesa in Valmalenco.
MAGNOLIA

CROCHI

TULIPANI

CHI L'HA VISTA?

Diversi anni fa ho partecipato a Como a una mostra collettiva organizzata dal Telefono Donna per far conoscere la necessità di rispondere con servizi efficaci al problema del maltrattamento femminile.
Portai tre quadri e mi fu richiesto di lasciarne uno per Beneficenza.
Lasciai questo ritratto di una ragazza, olio su tela 50x70. L'avevo dipinto da poco e mi piaceva molto, ma l'ho ceduto per una buona causa, almeno, lo spero.
In realtà non ne ho mai più saputo niente, nè se fosse stato venduto nè se fosse stato collocato in una Sede dell'organizzazione di cui direttamente non conoscevo nessuno.
Mi chiedo: chissà se qualcuno lo ha potuto vedere. Mi piacerebbe saperlo. Confesso che un po' mi sono pentita di averlo ceduto senza avvedutezza e senza nessuna garanzia. A volte sono precipitosa.
Comunque eccolo qui in una foto di scarsa qualità, credo. "RAGAZZA ALLA FINESTRA"

venerdì 25 ottobre 2019

NOTTURNO LECCHESE

Ecco il quadro con cui ho partecipato al Foptopittorico di Arlate quest'anno 2019, in abbinamento col fotografo Giovanni Torri.
"Notturno lecchese"
acrilico su tela 80x60
Ho inteso esaltare l'accoppiamento di blu e giallo suggerito dalla foto notturna del quartiere di Lecco così famoso e che mi piace così tanto. Soddisfatta del mio lavoro che è stato gradito dal pubblico.